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Martedì 19 Ottobre 2021 14:27 |
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Sabato 23 ottobre p.v. alle ore 18.30 avrete la possibilità di assistere al concerto del Maestro Pasini in cui il Maestro mette a confronto gli Studi di Liszt con quelli di Chopin. Successivamente al concerto si potrà cenare.
Info:
Tel. 039-2496023 email:
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Viale Brianza, 39 – 20900 MONZA |
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Lunedì 18 Ottobre 2021 10:15 |
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Da Angelo Mangiarotti a Gio Ponti, da Luigi Caccia Dominioni a Justus Dahinden. Sono numerosi a Monza gli edifici «firmati» da alcuni dei più importanti «Maestri» dell’architettura moderna. «AMM Architetture Moderno Monza» è un progetto dell’Amministrazione Comunale e dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Monza e della Brianza che, attraverso il posizionamento di specifiche targhe, realizza un itinerario attraverso la scoperta del «Movimento Moderno».
Un viaggio nell’architettura moderna. «Questo progetto – spiega il Sindaco Dario Allevi – vuole offrire ai cittadini una prospettiva nuova per scoprire o riscoprire alcuni edifici di Monza dall’importante valore architettonico e culturale, attraverso delle targhe “interattive”. Gli edifici scelti sono le pietre miliari di una mappa virtuale dell’architettura moderna monzese».
Targhe interattive. Davanti ad ogni edificio sarà posizionata una targa in metallo che riporta la denominazione dell’architettura, il nome dei progettisti e l’epoca o il periodo di realizzazione. Attraverso lo smartphone e il sistema Rfid (Radio frequency identification), sarà possibile collegarsi alla scheda pubblicata sul sito dell’Ordine degli Architetti che racconta la storia di quell’edificio.
L’architettura è parte dell’identità di una comunità. «Monza è famosa per numerosi monumenti. Penso alla Villa Reale o al Duomo, all’Arengario o a Santa Maria alle Grazie. Luoghi icona che sono entrati nell’immaginario collettivo, ha dichiarato l’Assessore alle Politiche del Territorio Martina Sassoli. Ma la città è caratterizzata anche da edifici contemporanei, forse meno noti, ma di grande qualità architettonica e di valore culturale e storico. L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini alla tutela e alla salvaguardia del proprio territorio perché siamo convinti che l’identità di una comunità nasce e si consolida anche intorno al tessuto urbano». |
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Lunedì 11 Ottobre 2021 10:01 |
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A 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte, dal Nord al Sud Italia, una rete di 67 istituzioni e associazioni culturali, università e centri di studio organizzano e promuovono un programma di eventi, raccolto sotto il titolo di “Napoleone in Italia”. Un titolo che evoca uno sguardo sull’età napoleonica osservata nel suo rapporto con l’Italia del tempo e con quelle realtà, a partire da Milano e dalla Lombardia, che in essa sono state più direttamente coinvolte.
Le celebrazioni hanno ufficialmente avvio il 5 maggio 2021, con la trasmissione, a partire dalle 17.49, della “Maratona 5 maggio”, attraverso i canali Facebook e Youtube del Comitato per il Bicentenario. Una maratona che avrà come scenario alcuni dei luoghi napoleonici che faranno da sfondo agli eventi in programma.
Il programma completo delle iniziative è consultabile su: www.napoleone21.eu
Qui di seguito il programma delle iniziative che si svolgeranno nella nostra città:
- Autunno 2021/Primavera 2022 nel Parco reale grazie al Centro documentazione Residenze Reali lombarde con visite guidate.
PERCORSI: A SPASSO PER IL PARCO NAPOLEONICO
PERCORSI: TRACCE DI UNA VILLA IMPERO
Visite guidate alla scoperta delle tracce di un’epoca che ha visto la prima trasformazione degli interni nobili della Villa, detta in quel momento Reale, per adattarne impianto decorativo e finiture al nuovo gusto impero e la nascita del Teatrino di Corte.
- 15 ottobre 2021 – 9 gennaio 2022 / Musei Civici di Monza |
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Domenica 10 Ottobre 2021 13:48 |
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(V. Licari) Le porte del Teatro alla Scala si sono finalmente riaperte a un ridotto numero di spettatori che però, a breve, dovrebbe aumentare. La campagna vaccinale e l’introduzione del green pass stanno consentendo il ritorno alla normalità in tutti i settori, compreso quello dello spettacolo dal vivo che è stato fra i più colpiti, anche se è in parte riuscito a tenersi a galla grazie allo streaming.
Dipenderà forse dal lungo periodo di lontananza degli interpreti dal pubblico se quest’ultimo appariva inizialmente un po’ esitante nell’applaudire a scena aperta pure innanzi a un capolavoro assoluto – che all’applauso frequente ben si presta - qual è L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, riproposta nella magistrale realizzazione scenica di Jean-Pierre Ponnelle che aprì la stagione scaligera 1973/1974 – unico caso di inaugurazione “buffa” nella storia del teatro milanese – oggi ripresa da Grischa Asagaroff – che questo allestimento conosce approfonditamente come storico assistente del grandissimo regista belga – con la collaborazione di Lorenza Cantini e le luci di Marco Filibeck.
Si è trattato, peraltro, di una produzione da applauso sotto tutti i punti di vista. Uno più bravo dell’altro i cantanti, a partire dalla protagonista Gaëlle Arquez – al suo debutto milanese – alla quale hanno fatto degnissima corona Enkeleda Kamani (Elvira), Svetlina Stoyanova (Zulma), Giulio Mastrototaro (Haly), Maxim Mironov e Antonino Siragusa, che si sono dati il cambio nei panni di Lindoro, Roberto De Candia (Taddeo) e, last but not least, il giovane basso céco Adam Plachetka – sostituto dell’indisposto Mirco Palazzi - la cui voce decisamente importante ha avuto il potere di scuotere il pubblico dalla strana timidezza iniziale riportandolo a più calorose manifestazioni di gradimento.
Ottavio Dantone ha offerto la lettura nitida e raffinatissima che ci si aspettava da un grande esperto di repertorio barocco e settecentesco qual egli è. Alberto Malazzi ha debuttato come nuovo maestro del coro, nuovamente in scena grazie all’accurato connubio fra esigenze artistiche e di distanziamento realizzato dai responsabili della regia. La stagione autunnale 2021 della Scala è dunque iniziata nel migliore dei modi. |
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