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Le gite scolastiche creano troppi problemi. Le aboliamo? Stampa
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Venerdì 22 Maggio 2015 06:06
141010 scuola02“Stop alle gite scolastiche” netta presa di posizione della consigliera regionale Maria Teresa Baldini dopo l’ultimo drammatico caso di cronaca con la morte di un ragazzo caduto dalla finestra di un hotel di Milano e i frequenti incidenti che coinvolgono i pullman di scolaresche (come quello recente avvenuto sull’A14 tra Cesena e Forlì).
“Si parla tanto di riforma, di ‘buona scuola’ e non si fa attenzione ai fatti di cronaca – dichiara la consigliera – che senso ha andare in gita? Se i ragazzi non si riescono a controllare perché prendersi questo rischio? Spesso gli studenti in occasioni come queste perdono i freni inibitori, bevono e assumono droghe e si spingono oltre. Oggi mio figlio non lo manderei in gita e anche una ‘buona scuola’ dovrebbe dire basta, ci sono troppi rischi che vanno da quelli della strada a quelli relazionali e comportamenti”.
“Nel mondo digitale di oggi ci sono molti mezzi per insegnare e incuriosire: dai video, a internet, ad applicazioni che ti permettono quasi di toccare ciò che è distante; con questi strumenti si può integrare la didattica tradizionale direttamente in aula – chiude Baldini – Per mandare il figlio in gita le famiglie devono pagare una quota, tanti ragazzi che hanno i genitori in difficoltà economica hanno l’imbarazzo e il disagio di non potersi aggregare agli amici. Spetta ai genitori organizzare viaggi (anche fuoriporta) che siano educativi per i propri figli, che siano sostenibili per il budget familiare e che non permettano ai ragazzi di fare delle sciocchezze. Quando le miracolose riforme Renzi tanto chiacchierate potranno alleggerire queste problematiche se ne riparlerà”.