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Il 18 febbraio "Noi non ci azzardiamo" a Cesano Stampa
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Martedì 09 Febbraio 2016 14:03
140227 gioco azzardo01Momento conclusivo di un percorso - Dopo la conferenza-spettacolo di Federico Benuzzi "L'azzardo del giocoliere" tenuta all'Excelsior nel dicembre scorso, si conclude con un incontro sul tema del gioco d'azzardo il percorso di sensibilizzazione voluto dagli Istituti Iris Versari ed Ettore Majorana.

"Noi non ci azzardiamo" è il titolo della tavola rotonda proposta in sala Aurora per le 20.30 di giovedì 18 febbraio, ad ingresso libero, per approfondire e sviluppare i contorni di quella che rappresenta una delle vere e proprie piaghe sociali dei nostri giorni, diffusa in tutti i segmenti della polazione.

I relatori - A parlarne saranno gli esperti Marco Verani, docente del Politecnico di Milano e co-autore del progetto Bet On Math (matematica e gioco d'azzardo), l'avvocato penalista Alessia Sorgato, la scrittrice Angela Fioroni (autrice di "le regole del gioco" e segretario nazionale delle lega per le autonomie locali), il medico responsabile del Sert di Limbiate Antonella Cardia e Federica Carrara, assistente sociale del Comune di Cesano. Modererà Dario Falcini, giornalista di Radio Popolare.

Non c'entra l'abilità: d'azzardo non si vince mai - L'obiettivo della serata è quello di sensibilizzare i presenti (tutta la cittadinanza è invitata) sul fatto che al gioco d'azzardo non si vince, mai: anzi, più ci si accanisce e più aumentano le probabilità e le entità delle perdite.

"Questo momento di riflessione e di confronto stimolato dagli studenti - ha dichiarato l'assessore ai Servizi Sociali Emanuela Macelloni -, rappresenta una sinergia tra il mondo della scuola e quello dei servizi sociali, per una trasversalità d'intenti condivisa che impegna fianco a fianco le due realtà.

Come sottolineato in precedenza dallo stesso assessore alla Formazione e Istruzione Salvatore Ferro - ha proseguito Macelloni - ci rivolgiamo sia ai giovani che agli adulti per tratteggiare come affrontare e gestire le situazioni dal punto di vista sociale e personale, così che il fenomeno del gioco d'azzardo non nasca e, comunque, non trovi terreno fertile per proliferare".

"E' significativo che la proposta dell'iniziativa sia arrivata dai giovani - ha concluso l'assessore alle Politiche Giovanili, Comunicazione ed Eventi Gabriele Capedri - perché testimonia la loro attenzione nei confronti del problema e, con essa, la loro maturità sia a livello personale che di impegno sociale".