| Riordino della cultura in Lombardia |
|
| Mercoledì 28 Settembre 2016 06:10 |
|
"Sono davvero soddisfatto per l'approvazione da parte dell'Aula della legge di riordino normativo in materia di Cultura. Dopo un'intensa attività da parte di tutti i membri della Commissione da me presieduta, oggi la Lombardia segna un importante punto di svolta nel settore.
Il provvedimento, elaborato anche grazie agli spunti pervenuti dagli oltre sessanta soggetti auditi in questi ultimi cinque mesi, favorirà l’integrazione delle tematiche culturali attivando interazioni e sinergie con altri settori, quali ad esempio il paesaggio, il turismo, l’istruzione, l’agricoltura, l’imprenditoria e con realtà pubbliche e private che operano sul territorio, incrementerà la partecipazione a scambi culturali interregionali, nazionali e internazionali mediante ricerche, convegni, mostre, festival, rassegne, concorsi e incentiverà la promozione di accordi in ambito europeo ed extraeuropeo, sostenendo anche la partecipazione alla vita culturale delle persone con disabilità. Così Luca Ferrazzi, presidente della Commissione Cultura, Istruzione, Formazione e Sport, commenta l'approvazione da parte del Consiglio regionale lombardo della legge di riordino normativo in materia di Cultura, elaborata dalla Giunta regionale a partire dalla Risoluzione di semplificazione normativa nello stesso ambito.
"Con la nuova legge - spiega Ferrazzi - si abrogano le attuali venti leggi regionali risalenti ad un periodo compreso tra il 1974 e il 2012. Il testo approvato era originariamente composto da 42 articoli, ma grazie al lavoro della Commissione, degli Uffici del Consiglio e della Giunta e al prezioso contributo degli operatori del settore culturale, è stato arricchito con l’inserimento di cinque nuovi articoli: segnalo l'articolo 24, che promuove la conoscenza, la salvaguardia e la diffusione della lingua lombarda; l'articolo 30, dedicato al sostegno di iniziative promosse dai giovani e l'articolo 31, volto a favorire la diffusione e il diritto della proprietà intellettuale". "Numerosi gli obiettivi perseguiti attraverso la legge, elaborata secondo una visione ampia e moderna della cultura che deve essere sempre più patrimonio di tutti. Tra questi la promozione e la valorizzazione dei siti Unesco della Lombardia, degli archivi storici e delle biblioteche pubbliche e private, degli ecomusei, delle aree e dei parchi archeologici e di archeologia industriale, degli itinerari culturali e dei cammini di pellegrinaggio. Ci siamo anche dedicati alla promozione educativa e culturale con attività finalizzate a favorire la conoscenza e la divulgazione dei valori storici, del patrimonio culturale e del loro impatto sulla nostra realtà, anche attraverso il coinvolgimento e la partecipazione delle società storiche locali, delle associazioni e delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Grande importanza, inoltre – conclude Ferrazzi – è stata data alla formazione e all'aggiornamento degli operatori del settore culturale, alla valorizzazione delle figure professionali qualificate e ai volontari che operano nel settore e che costituiscono una fondamentale risorsa per il nostro territorio”. |

