| Trame di Luce: ultimi giorni |
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| Venerdì 05 Gennaio 2024 08:41 |
Chiude dopo domani la maestosa installazione nei giardini della Villa Reale di Monza. Un percorso suggestivo che ha attirato numerosi visitatori incantati dalla bellezza di forme e suoni. Percorso
La facciata della Villa Reale di Monza illuminata per dare risalto ai suoi elementi architettonici dà il benvenuto ai visitatori, che incontrano come prima attrazione di Trame di Luce La grotta delle lanterne, per un’immersione in un’ambientazione onirica e fiabesca ricreata dal fluttuare di circa 500 punti luce a diverse altezze e a terra.
Si prosegue per raggiungere Fuoco ancestrale, Fluxit di Paul Vendel e Sandra de Wolf, un ipnotizzante falò che evoca suggestioni ancestrali. L’utilizzo del video mapping insieme all’animazione 3D, dà vita, subito dopo, a Il Bosco magico, con la roccia della grotta degli orsi che regala una speciale proiezione rupestre in chiave contemporanea. La scena è dell’artista di Aftereal, Yaduhiro Chida, con un tappeto di luce che appare all’inizio della grande radura, in fondo alla quale si scorge, in alto, la Torretta Viscontea.
Segue Riflessioni di Simone Puzzolo, un paesaggio che induce al sogno puntellato da cilindri, sfere e semisfere, per muoversi tra questi “specchi” della natura e di noi stessi, per rifletterci e invitarci alla riflessione. L’installazione successiva è la Lanterna magica, con le arcate gotiche della loggia della Torretta Viscontea trasformate in luoghi narranti la straordinarietà della natura e il suo evolversi, in un racconto di immagini caleidoscopiche e 3d, retro-proiettato sulle superfici opaline che chiudono i tre elementi architettonici vocati in passato agli erbari e alle sementi. Giunti all’apice del percorso si esplora Carillon di Luci, un’installazione interattiva per un’esperienza di gioco attraverso lunghi fili di luce che cambiano colore e invitano alla danza, in omaggio alla location ospitante, per gli spettacoli e gli intrattenimenti che, nei secoli passati, erano soliti animare le serate nella Villa e nei Giardini.
Offrire un momento di poesia per immagini, invece, è l’idea dietro Luci di farfalle o Butterfly Effect di Masamichi Shimada: gli ammalianti insetti sfiorano leggiadri lo specchio d’acqua mentre sembrano librarsi, sprigionando forza e fragilità, romanticismo e bellezza. Questi tratti regalano da sempre i contenuti più appassionanti alla lirica e alla prosa di compositori che, alla Reggia di Monza, un tempo, intrattenevano gli ospiti nelle lunghe serate di festa. L’omaggio all’arte ha permeato di grazia e impeto romantico la maestosa residenza e continua con l’installazione successiva: Il Tempio della Poesia, dove torreggia, come sospeso nel tempo, nell’iconica struttura del giardino all’inglese opera del Piermarini, in passato “pensatoio” di poeti e letterati. Delle tende leggere intessute in fibra ottica si muovono dolcemente lungo le quattro porte del Tempietto, come il soave respiro di un narratore in versi.
Il percorso continua con Nebulosa tra alberi ad alto fusto che lasciano spazio a nuvole di luce in movimento, dove il confine fra cielo e terra si fa impercettibile. Subito dopo si raggiunge UnderWater World di Simone Puzzolo, un’installazione che accende i riflettori sulla vita segreta del laghetto, “regno” del dio Nettuno che lo guida dalla sua grotta. Nel totale rispetto delle creature che lo abitano, l’opera è un corale di circa 50-80 piccole sfere opaline luminose, a diverse profondità e alimentate a energia solare, grazie al piccolo pannello a sfioro sull’acqua di cui sono dotate (non vi è quindi alcun collegamento elettrico, né suono che possa turbare la fauna presente).
È la volta ora di un maestoso portale luminoso da attraversare: Tunnel di luci, ultima tappa del percorso emozionale, prima di ritrovare il mondo reale che si palesa con Luci di Gusto, un villaggio incantato invernale, in sintonia con la natura, che raccoglie luoghi di ristoro e di condivisione, oltre che photo opportunity. Appena prima di accedere a quest’area, P.O. Passione è la grande cornice a forma di cuore per una foto-ricordo da non perdere.
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Chiude dopo domani la maestosa installazione nei giardini della Villa Reale di Monza. Un percorso suggestivo che ha attirato numerosi visitatori incantati dalla bellezza di forme e suoni. 
