| Sull’orlo del baratro |
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| Giovedì 18 Settembre 2014 20:56 |
In occasione dell’edizione 2014 di pH_performing Heritage- Ville Aperte , l’Associazione Mnemosyne e l’Associazione Mazziniana Italiana onlus sez. di Monza e Brianza presentano un’ azione scenica e musicale dal titolo “SULL’ORLO DEL BARATRO – da Sarajevo alla prima battaglia dell’Isonzo“ che ha lo scopo di raccontare attraverso letture teatrali, canti, musiche ed immagini quel periodo che va dall’attentato di Sarajevo, 28 giugno1914, all’entrata in guerra dell’Italia, 24 maggio1915 ed un’esposizione di 10 pannelli esplicativi che illustreranno le date, gli episodi ed i personaggi più significativi della Grande Guerra. L’evento è ad integrazione delle visite guidate che si svolgeranno dal 20 al 28 settembre 2014 nell’ambito della manifestazione Ville Aperte.
Quest’anno ricorre, infatti, il centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, il primo conflitto di massa della storia che si concluse nell’autunno del 1918 con più di 10 milioni di morti. Un evento epocale che ha cambiato il volto dell'Europa. I cannoni dell’agosto 1914 sconvolsero la quieta estate degli italiani che si divisero tra interventisti e neutralisti. Come nel resto del Paese, la maggioranza della cittadinanza monzese era contraria all’ingresso dell’Italia in guerra e contro all’intervento si batterono uniti socialisti e cattolici. Questa comunanza di intenti fu sancita da una grande manifestazione civile e religiosa “Pro pace” che si svolse a Monza il 18 ottobre 1914. A fronte dell’intervento si schierarono, invece, la borghesia e buona parte della classe imprenditoriale che vedeva forse nella guerra un‘occasione di “riconversione” industriale. Interventisti furono anche molti intellettuali che consideravano la guerra contro l’Austria-Ungheria necessaria per il compimento dell’unità nazionale. Esagitati interventisti furono, invece, i futuristi e i seguaci del nazionalismo dannunziano che, per quasi un anno, animarono con scontri e dimostrazioni le piazze italiane fino a che anche l’Italia fu precipitata nella guerra. Tantissimi i monzesi che non tornarono più dal fronte o che vi tornarono distrutti nel fisico e nell’animo. Moltissime le donne e le ragazze che, come crocerossine volontarie nelle retrovie o impegnate nell’assistenza civile, si prodigarono con coraggio e abnegazione. La scelta di realizzare l’evento in Villa Reale a Monza non è casuale. La Villa Reale che, insieme al Parco, verrà ceduta dai Savoia nel 1919 ai combattenti e reduci della Grande Guerra, fu, nel periodo bellico, scenario di numerosi avvenimenti. Il primo, accadde ancor prima dell’ingresso dell’Italia in guerra: davanti alla Villa Reale si concluse la grande manifestazione “Pro pace” del 18 ottobre 1914 con un appello a Vittorio Emanuele III, affinchè l’Italia non prendesse parte alla guerra. Nella primavera del 1915, si tennero nel cortile antistante alla Villa le esercitazioni del Comitato di Preparazione e di Assistenza che a Monza aveva sede in piazza Roma. Il Comitato si occupava della preparazione dei civili ad affrontare la guerra e alla resistenza di un’eventuale invasione nemica. Provvedeva, inoltre, all’assistenza delle famiglie dei militari rimaste prive di sostentamento economico e all’accoglienza dei profughi dalle zone di guerra. Dopo la disfatta di Caporetto del 24 ottobre 1917, nell’ala nord della Villa, vennero alloggiati i numerosi profughi che erano sfuggiti all’avanzata austro tedesca. Questa iniziativa consente ai visitatori di poter approfondire un aspetto della storia della Villa Reale, spesso trascurata, ma davvero significativa, che, per un periodo non breve, ha modificato la funzione della Villa. Il progetto è stato redatto da parte delle due associazioni, note per avere portato a termine con successo molte importanti iniziative in Monza e in Brianza negli ultimi 15 anni, ed è stato approvato dal Tavolo di coordinamento delle attività e delle iniziative per le commemorazioni del 100° anniversario della Prima Guerra Mondiale. Il Tavolo presieduto dal prefetto Vilasi è composto da: Prefettura di Monza e Brianza, Comune di Monza, Ufficio Scolastico Territoriale, Associazioni combattentistiche e d’Arma, Associazione Mazziniana Italiana onlus – sezione Monza e Brianza, Associazione Mnemosyne, Lions club –di Monza
“Sull’orlo del baratro da Sarajevo alla prima battaglia dell’Isonzo”
Sabato 27 settembre, ore 21, 00 Teatrino di Corte di Villa Reale, Monza Testo e regia: Ettore Radice
Interpreti: Laura Negretti, Alessandro Baito Narratrice: Margò Volo Con la partecipazione del soprano Elena D’Angelo, accompagnata dal M° Claudia Mariano Testi dei pannelli a cura di Gianna Parri Evento organizzato in partenariato con Prefettura di Monza e della Brianza, Comune di Monza, Consorzio della Reggia di Monza
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In occasione dell’edizione 2014 di pH_performing Heritage- Ville Aperte , l’Associazione Mnemosyne e l’Associazione Mazziniana Italiana onlus sez. di Monza e Brianza presentano un’ azione scenica e musicale dal titolo “SULL’ORLO DEL BARATRO – da Sarajevo alla prima battaglia dell’Isonzo“ che ha lo scopo di raccontare attraverso letture teatrali, canti, musiche ed immagini quel periodo che va dall’attentato di Sarajevo, 28 giugno1914, all’entrata in guerra dell’Italia, 24 maggio1915 ed un’esposizione di 10 pannelli esplicativi che illustreranno le date, gli episodi ed i personaggi più significativi della Grande Guerra. L’evento è ad integrazione delle visite guidate che si svolgeranno dal 20 al 28 settembre 2014 nell’ambito della manifestazione Ville Aperte.
Quest’anno ricorre, infatti, il centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, il primo conflitto di massa della storia che si concluse nell’autunno del 1918 con più di 10 milioni di morti. Un evento epocale che ha cambiato il volto dell'Europa. I cannoni dell’agosto 1914 sconvolsero la quieta estate degli italiani che si divisero tra interventisti e neutralisti. Come nel resto del Paese, la maggioranza della cittadinanza monzese era contraria all’ingresso dell’Italia in guerra e contro all’intervento si batterono uniti socialisti e cattolici. Questa comunanza di intenti fu sancita da una grande manifestazione civile e religiosa “Pro pace” che si svolse a Monza il 18 ottobre 1914. A fronte dell’intervento si schierarono, invece, la borghesia e buona parte della classe imprenditoriale che vedeva forse nella guerra un‘occasione di “riconversione” industriale. Interventisti furono anche molti intellettuali che consideravano la guerra contro l’Austria-Ungheria necessaria per il compimento dell’unità nazionale. Esagitati interventisti furono, invece, i futuristi e i seguaci del nazionalismo dannunziano che, per quasi un anno, animarono con scontri e dimostrazioni le piazze italiane fino a che anche l’Italia fu precipitata nella guerra. Tantissimi i monzesi che non tornarono più dal fronte o che vi tornarono distrutti nel fisico e nell’animo. Moltissime le donne e le ragazze che, come crocerossine volontarie nelle retrovie o impegnate nell’assistenza civile, si prodigarono con coraggio e abnegazione. La scelta di realizzare l’evento in Villa Reale a Monza non è casuale. La Villa Reale che, insieme al Parco, verrà ceduta dai Savoia nel 1919 ai combattenti e reduci della Grande Guerra, fu, nel periodo bellico, scenario di numerosi avvenimenti. Il primo, accadde ancor prima dell’ingresso dell’Italia in guerra: davanti alla Villa Reale si concluse la grande manifestazione “Pro pace” del 18 ottobre 1914 con un appello a Vittorio Emanuele III, affinchè l’Italia non prendesse parte alla guerra. Nella primavera del 1915, si tennero nel cortile antistante alla Villa le esercitazioni del Comitato di Preparazione e di Assistenza che a Monza aveva sede in piazza Roma. Il Comitato si occupava della preparazione dei civili ad affrontare la guerra e alla resistenza di un’eventuale invasione nemica. Provvedeva, inoltre, all’assistenza delle famiglie dei militari rimaste prive di sostentamento economico e all’accoglienza dei profughi dalle zone di guerra. Dopo la disfatta di Caporetto del 24 ottobre 1917, nell’ala nord della Villa, vennero alloggiati i numerosi profughi che erano sfuggiti all’avanzata austro tedesca. Questa iniziativa consente ai visitatori di poter approfondire un aspetto della storia della Villa Reale, spesso trascurata, ma davvero significativa, che, per un periodo non breve, ha modificato la funzione della Villa. Il progetto è stato redatto da parte delle due associazioni, note per avere portato a termine con successo molte importanti iniziative in Monza e in Brianza negli ultimi 15 anni, ed è stato approvato dal Tavolo di coordinamento delle attività e delle iniziative per le commemorazioni del 100° anniversario della Prima Guerra Mondiale. Il Tavolo presieduto dal prefetto Vilasi è composto da: Prefettura di Monza e Brianza, Comune di Monza, Ufficio Scolastico Territoriale, Associazioni combattentistiche e d’Arma, Associazione Mazziniana Italiana onlus – sezione Monza e Brianza, Associazione Mnemosyne, Lions club –di Monza
