| Quel che resta del Monza |
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| Martedì 23 Febbraio 2016 20:00 |
(Laura G. D’Orso) Il Monza incassa un altro risicato pareggio: in un tiepido pomeriggio quasi primaverile, in un grazioso paese di 7.053 abitanti, in un piccolissimo stadio della più lontana provincia lombarda, il Varesina Calcio fa tremare i biancorossi di mister Salvioni, che solamente con un rigore agganciano il pareggio (1-1).
I biancorossi sotto i colpi degli undici di Mister Spilli si ritrovano quasi tutti i 90’ minuti di gioco assediati nella propria metà campo. Il punto conquistato a Crema con la Pergolettese, domenica scorsa, non è altro che l’illusione di una ripresa. I ragazzi di mister Salvioni non riescono a spiccare il volo e restano inchiodati alle zone basse della classifica a quota 36 punti. Ora più che mai i playoff restano solo un sogno.
Mister Salvioni e i suoi lo sanno bene. I ritmi rallentati fin da subito e i varesini, passati in vantaggio ad inizio partita con capitan Di Caronella, sciolgono ciò che di agguerrito poteva forse esserci all’inizio nella formazione monzese. Si lotta molto poco, si sbaglia parecchio e le occasioni ghiotte sono solo per le Fenici che creano quel tanto che basta per atterrire i biancorossi e tenerli in 11 davanti alla loro porta. Al 46’ del primo tempo Palazzo firma il pareggio e quando l’arbitro manda tutti negli spogliatoi ci si aspetta che nell’intervallo Salvioni chieda ai suoi un cambio di rotta. Ma tutta la ripresa è da dimenticare e, mentre il Monza esce dal campo sotto la feroce contestazione dei circa cento tifosi biancorossi giunti fino a Venegono al seguito della squadra, lasciano perplessi le parole di mister Salvioni: “Quest’oggi i miei ragazzi hanno giocato una buona partita, gli avversari sono un’ottima squadra, oggi il Monza ha patito un po’ le palle inattive, specie negli ultimi minuti di gioco. Per il resto, credo che la prestazione della squadra sia stata positiva”.Forse sarebbe bastato un “abbiamo sbagliato l'approccio alla partita” a placare gli animi degli ultras biancorossi che invece, dopo gli insulti iniziati al campo di Venegono, hanno lanciato bottiglie e sassi all’indirizzo del pullman del Monza che è stato scortato per tutto il ritorno fino al Monzello dalle pattuglie del vigili. Contro la Varesina i tre punti avrebbero fatto comodo; è arrivato invece un pareggio sicuramente non meritato. Oggi la stampa di Varese amplifica la protesta e con parole un po’ sarcastiche le testate locali sottolineano la poca dimestichezza del tifo monzese a categorie che non sentono consone al “blasone” di una nobile decaduta.Ciò che resta, nel ritorno a Monza, è l'amaro in bocca per un'altra occasione sprecata, la possibilità mancata di ipotecare un piccolo pezzo di playoff, la certezza che ogni partita da oggi fino alla fine del campionato dovrà essere giocata come una finale, le dimissioni del vice presidente Castella che richiede a gran voce il ritorno di Mister Del Piano esonerato un mese fa e i tanti soldini che il Presidente Colombo continua a “tirar fuori” per questo progetto. |

(Laura G. D’Orso) Il Monza incassa un altro risicato pareggio: in un tiepido pomeriggio quasi primaverile, in un grazioso paese di 7.053 abitanti, in un piccolissimo stadio della più lontana provincia lombarda, il Varesina Calcio fa tremare i biancorossi di mister Salvioni, che solamente con un rigore agganciano il pareggio (1-1).
I biancorossi sotto i colpi degli undici di Mister Spilli si ritrovano quasi tutti i 90’ minuti di gioco assediati nella propria metà campo. Il punto conquistato a Crema con la Pergolettese, domenica scorsa, non è altro che l’illusione di una ripresa. I ragazzi di mister Salvioni non riescono a spiccare il volo e restano inchiodati alle zone basse della classifica a quota 36 punti. Ora più che mai i playoff restano solo un sogno.
