| Il nuovo Re di Monza: Chicco Molinari su podio dell’Open d’Italia |
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| Martedì 20 Settembre 2016 16:21 |
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La sua giornata perfetta, quella che gira nel verso giusto dalla buca uno, quella che sotto un sole tiepido ed aria frizzantina delle giornate settembrine lombarde ti permette certe giocate che resteranno nella storia. E nella storia resta anche la sfida al cardiopalma, colpo su colpo, tra Francesco e l’inglese Danny Willett che partono in perfetta parità a -16 dopo tre giorni di gare sul percorso con par 71. (Cioè sedici colpi in meno di quello che si richiede per completare il percorso del campo con par 0 deciso dalla Federazione Golf) L’azzurro ha avuto una partenza fulminea con un eagle e un birdie che gli ha permesso un vantaggio di due colpi e ha messo sotto pressione l’inglese costretto ad inseguire.
L’epilogo alla buca diciotto, l’ultima è adrenalinico. Par 4 impegnativo, sia per il disegno della buca che per la lunghezza.Il tee shot migliore è nella parte destra del fairway per evitare l’interferenza delle piante che proteggono il green a sinistra.
Le 16mila persone raccolte intorno alle tribune degli sponsor trattengono il respiro. E’ la prassi, si sa! L’etichetta inglese prevede il silenzio assoluto, impeccabile. Ma arrivare sul tee, davanti solamente di un colpo, dopo dieci anni, in terra lombarda fa tremare le gambe anche al più impassibile giocatore. Invece Molinari prova l’impossibile, non sapremo mai se azzardo o pura tecnica, infila dopo secondi di concentrazione che sembrano ore il putt da una distanza importante per finire con il par 4, ed è un boato. Il picchetto d’onore dei carabinieri e delle più giovani player assistant, il bagno di folla, la ressa dei fotografi e l’esultanza degli amici di sempre sono da cornice ad un Molinari che, solitamente freddo e compassato, trapela emozione e felicità. Schierati per la premiazione Franco Chimenti, presidente CONI Servizi e FIG, Roberto Maroni, Presidente Regione Lombardia, Antonio Rossi ex campione olimpico ed oggi assessore allo sport regione Lombardia, Roberto Scanagatti, Sindaco di Monza, Giampaolo Marini, Amministratore Delegato Rolex Italia, Armando Borghi, presidente del Golf Milano, David Williams, direttore del Tournament European Tour, Alessandro Rogato e Barbara Zonchello, Presidente e Direttore del Comitato Organizzatore.
Siparietto nel finale con schermaglia fra l’entusiastico Maroni che riavrebbe voluto l’Open a Monza anche il prossimo anno e il presidente federale Chimenti che non ha lasciato dubbi sul riportare il torneo a Roma nel campo dell’Olgiata. Decisione non gradita ovviamente al numerosissimo pubblico presente. L’organizzazione di altissimo livello, l’eccellenza italiana nelle degustazioni dei cibi nei “fuori campo”, la promenade con un insieme di proshop tecnici e glamor, il villaggio del CONI con oltre 25 discipline spiegate da maestri federali, l’esposizione del mitico trofeo della Ryder Cup hanno fatto il resto. A Monza c’erano tantissimi motivi per esserci ed il pubblico ha risposto alla grande. |

