| Calcio Monza: come procede il 2015? |
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| Venerdì 13 Febbraio 2015 15:58 |
(Paolo Mariani) Ci siamo lasciati a ridosso dell’Epifania sperando che la Befana potesse dare un passaggio al presunto neo -presidente di allora del Calcio Monza (Leggi Calcio Monza: come inizia il 2015?).A poco più di un mese di distanza siamo ancora alle prese con maschere, creature immaginarie, fantasie popolari, coriandoli e poca, ma veramente poca, sostanza. Il commento ricorrente recita che nessuno vuole una squadra come Calcio Monza, cioè un colabrodo economico. Tuttavia, ragionando da imprenditori e accantonando il sano spirito sportivo, vedendo la squadra come un’impresa, bisogna dire che la situazione potrebbe essere appetibile. Un’azienda in crisi, anche indebitata, ma con un grosso potenziale che non è stato messo a regime e quindi inutilizzato, significa potersi portare a casa con pochi euro una realtà dal valore maggiore e che potrebbe rendere ancora di più, permettendo di sanare i debiti, coprire l’investimento e guadagnare. Ovviamente questo implica un esborso iniziale, un investimento e il relativo rischio d’impresa.
Purtroppo per la società Calcio Monza questo non è accaduto negli ultimi tempi. In ordine di apparizione, la sfilata dei carri allegorici ha visto Armstrong (quello che ora teme per la sua vita se torna in Brasile e che lamenta l’ingratitudine ricevuta dopo i suoi esborsi milionari con un messaggio dalla Tailandia), Bingham (la meteora, presidente per un mese) e attualmente la cordata di imprenditori, che almeno hanno un nome e una faccia, ma che non pare abbiano concluso l’affare, almeno finora. Abbiamo più volte ricordato che alcune situazioni richiedono tempo ed è inutile, pragmaticamente parlando, fare ipotesi solo per parlare e ingannare il tempo o riempire le colonne dei giornali e dilungarsi nella cosiddetta “dietrologia”. Quindi attendiamo. Se non troviamo il nuovo management (leggasi "iniezione di denaro e voglia di fare seriamente") dietro le mascherine di Carnevale, magari lo troveremo nell’uovo di Pasqua. L’importante è che arrivi qualcuno serio e motivato, magari anche capace, per risollevare le sorti della squadra calcistica della terza città della Lombardia (per chi non lo sapesse). |




(Paolo Mariani) Ci siamo lasciati a ridosso dell’Epifania sperando che la Befana potesse dare un passaggio al presunto neo -presidente di allora del Calcio Monza (Leggi
Quindi attendiamo. Se non troviamo il nuovo management (leggasi "iniezione di denaro e voglia di fare seriamente") dietro le mascherine di Carnevale, magari lo troveremo nell’uovo di Pasqua. L’importante è che arrivi qualcuno serio e motivato, magari anche capace, per risollevare le sorti della squadra calcistica della terza città della Lombardia (per chi non lo sapesse).
