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Mercoledì 17 Aprile 2013 07:37 |
 ( Laura G. D’Orso) Gli organi del processo sportivo, cioè la Commissione Disciplinare prima e la Corte Federale poi, rivendicano da sempre la libertà di poter decidere autonomamente come perseguire la giustizia sportiva. Quindi sostanzialmente, il sistema di valori in ambito sportivo riconosce sì, il diritto di difesa, ma non necessariamente quello del “giusto processo”, il quale invece fa espresso riferimento al fatto che la difesa “abbia la facoltà, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico” (Costituzione Italiana, Sezione II, Norme sulla giurisdizione, art. 111). I differenti filoni che si sono susseguiti ci hanno però consegnato una giustizia sportiva molto poco credibile.
Va da sé che la confusione generata dalle dichiarazioni dei pentiti Gervasoni, Carrobbio, Micolucci avevano inondato il calcio di deferimenti anche pesantissimi con una conseguente caccia alle streghe giustizialista e crudele. I primi due gradi della Giustizia Sportiva e Palazzi in testa hanno tagliato più teste della Rivoluzione Francese ma ça va sans dire la lingua parlata al Tnas, l’ultimo grado di giudizio in campo sportivo, non è poi stata la stessa. Nella Babele della giustizia sportiva i cattivi, precedentemente trasformati in mostri, sono invece stati baciati dalla principessa e si sono trasformati in semplici sventurate comparse di un ingegnoso piano che mirava solamente a salvarsi da parte dei “pentiti”. Il Tnas è stato per tanti la fine di un incubo e molti di quei giocatori, proiettati loro malgrado sotto la luce dei riflettori mediatici, hanno dovuto mettere in conto comunque un anno di stand-by con le conseguenze psicologiche e lavorative che ne sono conseguite. Solo per citarne alcuni (AS Cittadella) Job 3 anni 6 mesi annullata (Frosinone) Stefani 4 anni 13 mesi (US Alessandria) Nassi 3 anni 13 mesi (AC Siena) R.Vitiello 4 anni 9 mesi (ACP Padova) Italiano 3 anni 9 mesi (AC Prato) Alberti 3 anni 6 mesi annullata (AC Monza) Iacopino 3 anni sei mesi 12 mesi (AC Monza) Fiuzzi 4 anni 12 mesi (Portogruaro srl) Cristante 3 anni 12 mesi (Novara) Fontana 3 anni 6 mesi annullata In definitiva i teoremi, figli di confessioni auto accusatorie, hanno vacillato e parecchio. Il Tnas si è trovato a dover gestire un problema serio anche di risarcimento verso quei giocatori risucchiati da Palazzi nei meandri dei processi. Le condanne in parte ormai sono state già scontate o quasi e bisogna perciò metterci una pezza sopra. Conseguentemente, per non far partire altre cause contro chi aveva gestito questo calcio scommesse in maniera “approssimativa” ha dovuto scegliere la strada della derubricazione salvando apparentemente “capra e cavoli” anche se le fondamenta del teorema dei pentiti sono ormai state ampiamente intaccate e molti sventurati calciatori gridano vendetta.
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