| Monza Calcio: stasera si recita a soggetto |
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| Giovedì 14 Maggio 2015 21:17 |
(Laura G. D’Orso) Difficile parlare di calcio giocato in questi giorni, quando le notizie societarie si susseguono tra appuntamenti (il 26 maggio ci sarà l’udienza davanti al dott. Nardecchia alla sezione Fallimentare del Tribunale di Monza), proclami di Amministratori divenuti ectoplasmi che recitano “a cappello”, smentiti da giocatori e fornitori e mille altre voci di possibili cordate senza intravvedere una conclusione concreta e soprattutto in tempi rapidi come si addice al mondo del pallone.I biancorossi sono ormai stremati da una situazione di insolvenza che si proroga oltre ogni immaginabile limite di tolleranza, ma anche da continue rassicurazioni regolarmente smentite da fumate nere degne di una elezione pontificia.
Nel delirio di questi giorni di una governance farlocca e, al contempo, responsabile dell’ultimo sfascio del Monza Calcio, è girata voce effettivamente di persone serie interessate a rilevare la squadra e si sarebbero palesate in via ufficiosa al Tribunale con ottimi propositi ma i circa 150 giorni di gestione hanno peggiorato sensibilmente tutti gli indici di bilancio e, nel contempo, non sono stati formalizzati e tramutati in denaro sonante neanche le tanto sbandierate obbligazioni per la ricapitalizzazione ed altre insinuazioni di creditori nella procedura del fallimento hanno reso la posizione di Montaquila e Co. Ancor più traballante. Ovviamente si aspetta in trepidante attesa la decisione dei giudici di Via Vittorio Emanuele e solo successivamente si potrà conoscere il destino della nostra nobile decaduta squadra. Se esercizio provvisorio dovesse essere, solo allora però in tempi terribilmente stretti, si potrà pensare di vedere uno o più curatori fallimentari che, gestendo la società, faranno di tutto per ottenere i fondi necessari al presente ed al futuro attraverso un affitto di azienda finalizzato alla futura vendita o auspicabilmente con la vendita immediata della stessa. Dipenderà anche da quanti soggetti si affacceranno con intenzioni serie e con adeguate garanzie di solvibilità. Quanto è lontana quella domenica di fine agosto quando, sotto un sole infernale, con Monza-Novara iniziava un altro campionato e quasi contemporaneamente si demoliva quella coltre di smargiassa certezza che aveva fatto di Armstrong il salvatore della patria. Poi il buio, pagine tristi e difficili. Eppure il calcio vive fortunatamente di partite da giocare fuori dalle aule di un Tribunale, disputate su quel rettangolo verde di uno stadio. Nella speranza che queste possano quindi tornare presto ad essere la normalità, ora ci sono da affrontare i playout, e la compagine di mister Pea, attualmente assestatasi al quint’ultimo posto in classifica dovrà vedersela con il Pordenone, battuto all’andata nella regular season da un Vita strepitoso e al ritorno da un gol del giovane Pessina, vivaio biancorosso. L’allenatore biancorosso ha però i suoi grattacapi anche qua, senza dover tornare all’incertezza legata al futuro societario e agli stipendi che mancano da inizio stagione: Torri e Conti sono squalificati, come loro daranno forfait probabilmente Giorgi, Toskic, Corduas e De Vita, El Hasni invece sarà impegnato con la sua nazionale proprio nelle date dei playout. … e il Pordenone reduce da una rimonta che ha del miracoloso con un aggancio all’ultima giornata della regular season ai playout non ci sta proprio a far sfiorire il sogno di restare fra i professionisti. Da aggiungere che, ancora una volta, il Monza Club Libertà è stato artefice di una bella iniziativa dando una mano alla squadra per reperire soldi per la trasferta e per pagare almeno parte dell’importo che la società deve al residence che ospita i giocatori per evitare sfratti incombenti. Una grigliata fra amici e appassionati che ha visto anche la partecipazione di Mister Pea, del direttore sportivo Califano e di giocatori che hanno dato lustro alla squadra in quest'ultimo periodo di stagione. Poco importa ormai quanto poco affidabili siano stati coloro che si sono susseguiti alla guida del Monza, urge solamente in questo ultimo sprazzo di stagione mantenere con i denti la categoria. Tutto il resto per il momento sono solo parole. |




(Laura G. D’Orso) Difficile parlare di calcio giocato in questi giorni, quando le notizie societarie si susseguono tra appuntamenti (il 26 maggio ci sarà l’udienza davanti al dott. Nardecchia alla sezione Fallimentare del Tribunale di Monza), proclami di Amministratori divenuti ectoplasmi che recitano “a cappello”, smentiti da giocatori e fornitori e mille altre voci di possibili cordate senza intravvedere una conclusione concreta e soprattutto in tempi rapidi come si addice al mondo del pallone.
