| Qualche volta, se giochi a calcio, la devi proprio buttare dentro |
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| Martedì 08 Marzo 2016 13:26 |
(Laura G. D’Orso) Monza - Olginatese 0 a 1 e palla al centro, avrebbero detto i miei compagni delle scuole medie, tempo addietro. Eppure, gira che ti rigira, tutto il giuoco del calcio si riassume in uno splendido commento che Arrigo Sacchi, allora allenatore del Milan, rifilò all’inviato di turno: “Per vincere occorre che il portiere pari, i difensori difendano, gli attaccanti attacchino e i centrocampisti centrocampistino….”Suvvia, non prendiamoci sempre così sul serio! La partita di ieri, spettacolo per pochi intimi infreddoliti ed imbufaliti, è l’occasione per ridiscutere forse sulle differenze che intercorrono fra giocare a palla e giocare a calcio. Certo stridono un pochino le dichiarazioni del direttore sportivo biancorosso: “ …oggi i ragazzi sono indifendibili, i giocatori possono dimostrare qualcosa solo se hanno dei mezzi tecnici per farlo …” Ottima capriola funambolica dimenticando, il d.s. Antonelli Agomeri, che quei giocatori li ha scelti lui, uno ad uno. Magari avrà puntato sulle capacità di palleggio e sul controllo di palla degni di un freestyler, o sulla mancanza di errori, soprattutto nelle giocate ordinarie come passaggi corti, o sulla precisione nell’effettuare lanci accurati, mirati e potenti; sicuramente avrà puntato sulla personalità e sulla grinta dimostrata in partite precedenti, sulle reazioni forti e di carattere espresse in situazioni di gioco difficili. Indubbiamente avrà preso in considerazione, nella scelta dei giocatori, la visione di gioco di ognuno, per prevedere i movimenti dei compagni e degli avversari o magari avrà fatto un pensierino sulla percentuale realizzativa di goal in azione di alcuni giocatori. Queste valutazioni non le conosceremo mai! Ma il calcio non è una scienza esatta e va bene così. Fortunatamente per tutti gli appassionati di calcio i risultati sbiadiscono mentre restano vere e proprie perle nell’immaginario collettivo attraverso storici aneddoti destinati ad infarcire le chiacchierate da bar. “Avevo promesso che avremmo cominciato attaccando e non è successo? Si vede che i nostri avversari ci hanno rubato l’idea” (Bruno Pesaola, allenatore del Napoli negli anni ’60). Ricorda qualcosa!? |




(Laura G. D’Orso) Monza - Olginatese 0 a 1 e palla al centro, avrebbero detto i miei compagni delle scuole medie, tempo addietro. Eppure, gira che ti rigira, tutto il giuoco del calcio si riassume in uno splendido commento che Arrigo Sacchi, allora allenatore del Milan, rifilò all’inviato di turno: “Per vincere occorre che il portiere pari, i difensori difendano, gli attaccanti attacchino e i centrocampisti centrocampistino….”
