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CANTÙ SFIORA UNA PODEROSA RIMONTA MA AL PALADESIO PASSA LA REYER VENEZIA PDF Stampa E-mail
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Martedì 20 Ottobre 2020 10:45

CantùVeneziaDesio, 18 ottobre 2020 - Si interrompe contro una big del campionato la striscia vincente dell’Acqua S.Bernardo che, dopo aver battuto Pesaro e Varese nel derby, è costretta ad arrendersi a una ben più quotata Venezia. La Reyer ha provato a fare suo il match sin dai primissimi minuti di partita, conducendo sempre con grande autorità e mostrando una marcatura difensiva davvero di alto livello. Cantù - dopo essere stata sotto anche quasi di venti punti - ha però avuto il merito di non staccare mai la testa dalla partita, mettendo paura ai veneti nella seconda metà di gara. Di seguito la cronaca della gara:

Coach Pancotto conferma gli stessi cinque scesi in campo dal primo minuto contro Varese, ossia Johnson (al posto dell’indisponibile Smith), Woodard e Pecchia; Leunen e Kennedy, invece, i due lunghi titolari. Coach De Raffaele risponde con De Nicolao in regia al posto dell’infortunato Stone, supportato da Tonut e l’ex Chappell sugli esterni; Mazzola il quattro titolare, Watt il pivot.

Buona partenza degli ospiti, avanti 5 a 1 dopo due minuti di gioco grazie a una tripla di De Nicolao. Ma la risposta di Cantù è immediata, con Johnson particolarmente ispirato sia in fase realizzativa sia in quella difensiva. Il “folletto” in maglia Acqua S.Bernardo prima ruba palla a Chappell nella “sua” area, realizzando un facile canestro; e, un istante dopo, realizza la tripla del 9 pari. In campo, quindi, regna l’equilibrio, squadre in parità a metà quarto. Tuttavia, nel finale è Venezia ad averne di più, trascinata dalle triple di capitan Bramos, a segno con due triple consecutive. Reyer calda da oltre l’arco, con Daye autore della tripla che consente agli ospiti di allungare di tre possessi pieni. 16-25 al 10’.

Come in occasione della prima frazione, è ancora Johnson a guidare i brianzoli, i quali, pronti e via, riescono ad accorciare le distanze in avvio di secondo periodo. Ma gli orogranata spingono sul pedale dell’acceleratore e, con Fotu prima e Daye poi, allungano sino al 34 a 18 che, al 16’, costringono Pancotto a fermare il gioco. Al rientro dal time out, però, le cose non cambiano per Johnson e compagni, con Fotu che fissa il “raddoppio” per i lagunari (18-36). Gli ospiti conducono in serenità grazie ai guizzi di Tonut e Watt, salvo poi vedersi leggermente diminuire il proprio vantaggio. È ancora grazie a Johnson (12 punti all’intervallo), infatti, oltre che a un Pecchia caparbio, se Cantù riesce a non perdere la scia degli avversari. 27-43 al 20’.

Tutta un’altra Cantù al rientro dagli spogliatoi, con i cinque punti in fila di Woodard che “lanciano” i padroni di casa. Mini-parziale di 5 a 0 e -11. Time out Venezia. Alla ripresa del gioco, però, sono ancora i canturini a imporre il gioco, Woodard sempre più determinante e il distacco si fa meno corposo. 38-47 al 25’. Privo di Smith e con il solo Johnson play, peraltro neppure puro ma combo, coach Pancotto sceglie di dare minuti importanti a capitan La Torre in regia, il quale ripaga il suo allenatore con sicurezza e personalità. La squadra brianzola finalmente gira e Venezia torna nel mirino biancoblù. Nel finale di terzo quarto, gli italiani di Cantù salgono in cattedra: Pecchia e proprio La Torre alzano i giri del motore, con quest’ultimo protagonista, insieme a Kennedy, di una stoppata ciascuno. Imperiosa quella del centro americano, Casarin il malcapitato. 47-55 al 30’.

L’ultimo quarto inizia nel migliore dei modi per Cantù, con Kennedy autore di una gran schiacciata.

51-58 al 32’, biancoblù mai così in partita. Neppure due minuti più tardi, è ancora Kennedy a farla da padrona, con un canestro da sotto che vale a Cantù il meritato -5. Time out obbligato per coach De Raffaele. Brianzoli vicinissimi a Venezia come non si vedeva dai primi minuti di gara. A sei dal termine la doccia fredda: fuori Leunen, quarto fallo e Pancotto costretto a centellinare il suo veterano. Ne approfittano i lagunari che, al 35’, scappano nuovamente sopra le dieci lunghezze di vantaggio (55-66). I campioni d’Italia in carica non si disuniscono e, trascinati dalla loro stella, riescono a trovare il +12. 59-71 a tre minuti e mezzo dalla conclusione. Thomas e Pecchia, nel finale, provano a dare altre speranze alla S.Bernardo ma la Reyer è anche un pizzico fortunata a far passare velocemente minuti sul cronometro. 67-75 al 40’.

Acqua S.Bernardo Cantù-Umana Reyer Venezia 67-75

(16-25, 11-18; 20-12, 20-20)

Cantù: Thomas 4, Kennedy 14, Woodard 14, Procida 1, Leunen 3, La Torre 4, Lanzi n.e., Johnson 15, Bayehe, Baparapè n.e., Pecchia 12, Caglio n.e.. All. Pancotto

Venezia: Casarin 2, Bramos 11, Tonut 13, Daye 11, De Nicolao 14, Vidmar, Chappell 5, Mazzola, D’Ercole, Cerella, Fotu 4, Watt 15. All. De Raffaele

Arbitri: Lanzarini, Quarta e Morelli.

Si interrompe contro una big del campionato la striscia vincente dell’Acqua S.Bernardo che, dopo aver battuto Pesaro e Varese nel derby, è costretta ad arrendersi a una ben più quotata Venezia. La Reyer ha provato a fare suo il match sin dai primissimi minuti di partita, conducendo sempre con grande autorità e mostrando una marcatura difensiva davvero di alto livello. Cantù - dopo essere stata sotto anche quasi di venti punti - ha però avuto il merito di non staccare mai la testa dalla partita, mettendo paura ai veneti nella seconda metà di gara. Di seguito la cronaca della gara:

Coach Pancotto conferma gli stessi cinque scesi in campo dal primo minuto contro Varese, ossia Johnson (al posto dell’indisponibile Smith), Woodard e Pecchia; Leunen e Kennedy, invece, i due lunghi titolari. Coach De Raffaele risponde con De Nicolao in regia al posto dell’infortunato Stone, supportato da Tonut e l’ex Chappell sugli esterni; Mazzola il quattro titolare, Watt il pivot.

Buona partenza degli ospiti, avanti 5 a 1 dopo due minuti di gioco grazie a una tripla di De Nicolao. Ma la risposta di Cantù è immediata, con Johnson particolarmente ispirato sia in fase realizzativa sia in quella difensiva. Il “folletto” in maglia Acqua S.Bernardo prima ruba palla a Chappell nella “sua” area, realizzando un facile canestro; e, un istante dopo, realizza la tripla del 9 pari. In campo, quindi, regna l’equilibrio, squadre in parità a metà quarto. Tuttavia, nel finale è Venezia ad averne di più, trascinata dalle triple di capitan Bramos, a segno con due triple consecutive. Reyer calda da oltre l’arco, con Daye autore della tripla che consente agli ospiti di allungare di tre possessi pieni. 16-25 al 10’.

Come in occasione della prima frazione, è ancora Johnson a guidare i brianzoli, i quali, pronti e via, riescono ad accorciare le distanze in avvio di secondo periodo. Ma gli orogranata spingono sul pedale dell’acceleratore e, con Fotu prima e Daye poi, allungano sino al 34 a 18 che, al 16’, costringono Pancotto a fermare il gioco. Al rientro dal time out, però, le cose non cambiano per Johnson e compagni, con Fotu che fissa il “raddoppio” per i lagunari (18-36). Gli ospiti conducono in serenità grazie ai guizzi di Tonut e Watt, salvo poi vedersi leggermente diminuire il proprio vantaggio. È ancora grazie a Johnson (12 punti all’intervallo), infatti, oltre che a un Pecchia caparbio, se Cantù riesce a non perdere la scia degli avversari. 27-43 al 20’.

Tutta un’altra Cantù al rientro dagli spogliatoi, con i cinque punti in fila di Woodard che “lanciano” i padroni di casa. Mini-parziale di 5 a 0 e -11. Time out Venezia. Alla ripresa del gioco, però, sono ancora i canturini a imporre il gioco, Woodard sempre più determinante e il distacco si fa meno corposo. 38-47 al 25’. Privo di Smith e con il solo Johnson play, peraltro neppure puro ma combo, coach Pancotto sceglie di dare minuti importanti a capitan La Torre in regia, il quale ripaga il suo allenatore con sicurezza e personalità. La squadra brianzola finalmente gira e Venezia torna nel mirino biancoblù. Nel finale di terzo quarto, gli italiani di Cantù salgono in cattedra: Pecchia e proprio La Torre alzano i giri del motore, con quest’ultimo protagonista, insieme a Kennedy, di una stoppata ciascuno. Imperiosa quella del centro americano, Casarin il malcapitato. 47-55 al 30’.

L’ultimo quarto inizia nel migliore dei modi per Cantù, con Kennedy autore di una gran schiacciata.

51-58 al 32’, biancoblù mai così in partita. Neppure due minuti più tardi, è ancora Kennedy a farla da padrona, con un canestro da sotto che vale a Cantù il meritato -5. Time out obbligato per coach De Raffaele. Brianzoli vicinissimi a Venezia come non si vedeva dai primi minuti di gara. A sei dal termine la doccia fredda: fuori Leunen, quarto fallo e Pancotto costretto a centellinare il suo veterano. Ne approfittano i lagunari che, al 35’, scappano nuovamente sopra le dieci lunghezze di vantaggio (55-66). I campioni d’Italia in carica non si disuniscono e, trascinati dalla loro stella, riescono a trovare il +12. 59-71 a tre minuti e mezzo dalla conclusione. Thomas e Pecchia, nel finale, provano a dare altre speranze alla S.Bernardo ma la Reyer è anche un pizzico fortunata a far passare velocemente minuti sul cronometro. 67-75 al 40’.

Acqua S.Bernardo Cantù-Umana Reyer Venezia 67-75CantùVenezia

(16-25, 11-18; 20-12, 20-20)

Cantù: Thomas 4, Kennedy 14, Woodard 14, Procida 1, Leunen 3, La Torre 4, Lanzi n.e., Johnson 15, Bayehe, Baparapè n.e., Pecchia 12, Caglio n.e.. All. Pancotto

Venezia: Casarin 2, Bramos 11, Tonut 13, Daye 11, De Nicolao 14, Vidmar, Chappell 5, Mazzola, D’Ercole, Cerella, Fotu 4, Watt 15. All. De Raffaele

Arbitri: Lanzarini, Quarta e Morelli.

 
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