| Teamservicecar alla ripresa degli allenamenti |
|
|
|
| Mercoledì 02 Dicembre 2020 10:13 | |||||
Pagina 1 di 3 Si riparte. Il Teamservicecar si riallinea con il nuovo Piano Covid, prende atto del nuovo calendario, che dal 5 dicembre vedrà la disputa di 10 gare in 40 giorni, recupera i propri giocatori e prova a rimettersi in piedi, dopo oltre un mese di stop forzato.
Le buone notizie in casa Monza sono le doppie negatività di Nadini e del capitano Zucchetti, che potranno così ritornare a mettere i pattini e calcare il nuovo parquet di Via Parco, che verrà riaperto sono strettissima sorveglianza sanitaria.
Quelle negative sono relative al nuovo tampone positivo del vice allenatore Farinola, che però non mostra più sintomi ed è in via di guarigione, oltre al poco tempo disponibile per rimettersi in forma, dopo oltre un mese di stop forzato, con Nadini e Zucchetti debilitati dalla forte forma virale accusata.
Si tratta indubbiamente di una preparazione complessa per molteplici fattori, con tempi di recupero assai ristretti tra una gara e l'altra. Molto, se non tutto, è stato messo nelle mani del preparatore atletico biancorossoblu Genti Tetelli, ormai da tempo in pianta stabile nello staff di Tommaso Colamaria, che ci racconta come ha lavorato e cosa prevede l'immediato futuro.
"Sicuramente il periodo che stiamo vivendo ha posto i ragazzi e il Club di fronte a problemi rilevanti. Abbiamo avuto alcuni giocatori positivi, l'impossibilità di utilizzare la pista di Biassono mentre altri ragazzi hanno fatto rientro nelle rispettive abitazioni. Per lavorare con un gruppo così disomogeneo è stato fondamentale la collaborazione di tutti anche se loro, per primi, hanno espresso il desiderio di non restare fermi. Ho così seguito i giocatori a distanza - metodo a cui oggi si fa utilizzo in modo massiccio anche in campo sportivo - ideando programmi personalizzati, in base all'utilizzo degli attrezzi a loro disposizione, sempre in sinergia con Colamaria, con cui ho un feeling particolare per operare in una direzione univoca.
Su cosa hai lavorato in particolare in questo mese di stop?
Su parti su cui non si lavora generalmente nel bel mezzo della stagione, soprattutto sulla qualità della forza, per porre le basi ad un lavoro che sarà utile nella ripartenza. Un altro aspetto importante, mantenere la conditioning dei singoli, soprattutto a livello aerobico, invogliandoli con circuiti ad alta intensità, giusto per mantenere un minimo di brillantezza e dinamicità. Domani ricominceremo, mettendo per più ore possibile i ragazzi sui pattini, unico strumento utile a farli riprendere confidenza, dopo quasi un mese di stop. Per farlo ottenendo il massimo, dovremo lavorare e focalizzarci molto sul riscaldamento, soprattutto per la prevenzione infortuni, un punto su cui mi soffermo molto. Movimenti come cambio di direzione e cambio di velocità esplosivi - fondamentali nella disciplina - che vanno riacquisiti in modo graduale, con una rieducazione specifica, proprio per evitare infortuni muscolari, anche alla luce di un calendario che non permette tempi di recupero. Nell mezzo di tutte queste difficoltà abbiamo un vantaggio: siamo un gruppo molto giovane, che riacquisisce in fretta una certa condizione e il gap potrebbe essere colmato in breve tempo, rispetto magari ad atleti più esperti. E poi ci sono la voglia di rientrare e l'entusiasmo, che certamente faranno il resto.
|




