| Via Kullmann: prima strada italiana dedicata ad un hockeista - I riconoscimenti e le benemerenze |
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| Mercoledì 23 Settembre 2020 05:56 |
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Una vita così ricca di esperienze sia sportive, che nel campo del lavoro, ha portato il Dottor Kullmann ad essere insignito di numerosi riconoscimenti, di cui possiamo tracciare un elenco cronologico, che ne disegna l'immensa grandezza, come uomo, atleta e dirigente. Nel 1957 viene premiato con Medaglia d'Oro della Confindustria, che anticipa l'onorevole titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana, ottenuto nel 1961, a soli 45 anni, in corrispondenza della nomina a presidente dello Skating Club Monza, carica che manterrà fino al 2002, anno della sua morte.
Nel 1969 è tra i primissimi soci del Panathlon Club Monza e 4 anni più tardi è Stella di Bronzo del CONI per merito sportivo. Nel '76 è tra i primissimi soci dell'USSM (unione società sportive monzesi) e l'anno seguente viene insignito della stella al merito sportivo della provincia di Milano.
Nel 1981 riceve la medaglia d'Oro degli Azzurri d'Italia e viene nominato Maestro del Lavoro "per aver lavorato con serietà ed impegno" chiudendo la sua attività lavorativa di dirigente d'azienda presso la General Biscuits Company di Mortara con l'incarico di Procuratore generale. Nel 1986 viene insignito del Diploma d'onore come benemerito del lavoro della provincia di Milano diventando Presidente degli Ufficiali in Congedo di Monza e Brianza, carica che mantiene fino al '97.
Nel 1987 a Luigi Kullmann viene assegnato il Giovannino d'oro dal Comune di Monza, ovvero la massima Benemerenza civica istituita il 24 giugno, nel giorno dedicato alla festività San Giovanni Battista, patrono di Monza, "assegnato annualmente ai monzesi che nel corso della loro vita hanno contribuito al bene, al progresso e alla notorietà positiva della comunità in diversi ambiti, culturale, economia, ricerca e scienze, alle attività sportive e nel campo del sociale, con azioni concrete di carattere assistenziale e filantropico".
L'anno seguente è Stella d'Oro del CONI per meriti sportivi che il Presidente della Repubblica Cossiga consegna a Luigi Kullmann con una cerimonia solenne tenutasi al Quirinale.
Nel 1991 viene insignito del titolo di Cavaliere Ufficiale della Repubblica e riceve la Stella d'Oro dell'Unione Società Sportive Monzesi. Dal 1994 al 1997 è Presidente del Panathlon Monza e Brianza, mentre nel '95 viene promosso Maggiore dell'Esercito Italiano a titolo onorifico.
Lascia la vita terrena il 25 settembre 2002 per ritrovare l'amata moglie Elsa (1917-1988) e l'amico-cognato Maestro Franco Beretta (1922-1984).
E proprio il giorno del 18° anniversario dalla sua morte, il Cavalier Luigi Kullmann verrà insignito dell'onore di essere il primo hockeista italiano della storia a dare il nome ad una strada, che altro non è che l'ultimo prestigioso titolo raggiunto in una vita interamente dedicata alla cultura e allo sport.
Il grande giornalista monzese Mario Bonati, uno dei massimi cultori dell'hockey brianzolo, lo ha romanticamente definito "Con quel suo cognome teutonico e un senso del dovere addirittura spietato è stato un italiano atipico e un italiano vero. Nello sport come nella vita ha sempre giocato pulito secondo le regole dell'autentico fair-play. Un cavaliere antico che ha esemplarmente coniugato virtù sportive e civili. Ha combattuto per ideali d'amore, come costuma agli uomini di valore e di valori, fedele a una concezione di vita dura e esigente, ma per ciò stesso meritevole di essere vissuta".
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