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Giovedì 27 Agosto 2015 20:38 |
 La magia e il fascino delle Lanterne cinesi, frutto di un’arte millenaria (le prime testimonianze risalgono a più di 3mila anni fa, sotto la dinastia Zhou), sbarcano per la prima volta in Italia e saranno ospitate nell’ambito di un festival che si terrà a Monza dal 30 settembre al 31 gennaio 2016, in un’area di circa 25 mila metri quadrati tra i viali Stucchi e Sicilia.
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Giovedì 27 Agosto 2015 09:33 |
 ( Vittoria Lìcari) Assente dal 1870 dal palcoscenico scaligero, Otello, ossia il moro di Venezia di Gioachino Rossini è stato finalmente ripreso in un allestimento realizzato in collaborazione con Staatsoper Berlin. Rappresentato per la prima volta a Napoli nel 1816, l’Otello rossiniano giunse a Milano nell’estate del 1818 al Teatro Re - così chiamato dal nome dell’impresario Carlo Re per il quale era stato costruito in un’area poco distante dalla Scala e che sarebbe stato demolito nel 1872 – per poi approdare nel massimo teatro cittadino il 3 settembre 1823 sotto la direzione di Alessandro Rolla e con le scene di Alessandro Sanquirico; rimase quindi in repertorio fino al 1870 e nel corso delle novantasette recite che si susseguirono ne furono interpreti alcune delle più celebrate stelle del firmamento vocale del XIX secolo, quali Giuditta Pasta, Maria Malibran e il tenore Domenico Donzelli, che del ruolo di Otello fece uno dei suoi cavalli di battaglia.
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Giovedì 27 Agosto 2015 05:56 |
Villa Reale di Monza secondo piano nobile - Per almeno tre secoli, dall’inizio del Seicento a tutto l’Ottocento, l’Italia è stata la meta privilegiata degli aristocratici e degli uomini di cultura di tutta Europa e nel XIX secolo anche del Nuovo Mondo, in quanto il viaggio in Italia – il famoso Grand Tour – costituiva una tappa ineludibile del processo di formazione delle classi dirigenti europee. Ad attirare erano non solo i monumenti e le opere d’arte, ma anche lo splendore del paesaggio mediterraneo e la dolcezza del clima, le feste e le cerimonie religiose, la pittoresca umanità della popolazione e la ricca varietà delle tradizioni popolari, non meno della bellezza delle donne che evocava quella delle divinità antiche o delle Madonne dipinte dai grandi maestri come Raffaello. Si creò così il mito dell’Italia, depositato nell’immaginario collettivo dell’Europa colta.
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Lunedì 17 Agosto 2015 06:09 |
 All'inizio del secolo scorso la periferia nord di Seregno era costituita da appezzamenti di terreno e poche cascine, abitate da contadini che vivevano coltivando la terra. La campagna con l'incedere del tempo e lo sviluppo della città ha lasciato il posto a complessi di case e capannoni industriali, e di quei terreni rurali rimangono oggi solo poche distese di prati, dove ogni anno all'inizio di settembre, seguendo una tradizione contadina legata anche al culto della Vergine, si celebra la Festa Madonna della Campagna. Un rito divenuto irrinunciabile per migliaia e migliaia di visitatori che ogni anno, sul finire delle vacanze estive, si riunisce nel quartiere Fuin per passare momenti di divertimento in compagnia.
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