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Giovedì 04 Giugno 2015 06:17 |
(Stefano Mauri) A chi si domandasse cosa c’azzeccano gli “Amìs Cassinn Buè” con “Chelsea Fringe”, risponderei così: con l’essenza della medesima manifestazione. Infatti gli “A.C.B.”, nel tempo, si sono misurati, in diverse occasioni, tanto in questioni ambientaliste, quanto in quelle di “Cultura Popolare”.
A titolo d’esempio basti citare una serie di congressi “Alberi in città: perché?” (Circoscrizione 4 -2008); sagra di paese “Cascine in festa” (San Fruttuoso -2009); ideazione e realizzazione di velocipede a tre ruote (Triko) con propulsione a braccia (San Gerardo -2012) e oggi, essere presenti, al “Chelsea Fringe” monzese per contribuire alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica al ricupero e rilancio di uno degli “angoli verdi” urbani più caratteristici della città di Monza: i “Boschetti reali”! A.C.B., per questo evento propone uno svago diverso dal consueto e assolutamente in linea con l’ecologia più domestica: i “Giuòchi d’un tempo”! Divertimento questo adatto a tutti , bambini e adulti che fanno oltre che testimoniare sani princìpi di sfida, fanno riflettere sulle loro insite virtù: semplicità, efficacia, costi irrisori e salubrità garantita, che peraltro andrebbero perpetuate. Tra questi svaghi gli A.C.B. hanno invitato i visitatori dei boschetti a destreggiarsi con: la Pàsarela, la Spièrla, la Campàna, ùl Bersáli de tòla, i Quàter cantùnn, la Corsa in di sàcch, ecc. ovviamente non tralasciando di testimoniare il proprio coinvolgimento (2009) nel recupero di un’area verde degradata nella periferia della città: il Montagnun di San Fruttuoso
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