|
Lunedì 14 Aprile 2014 22:22 |
Un fine settimana all'insegna del Medioevo a Monticello Brianza (Lc), protagonisti assoluti i Longobardi. La storia e i segreti di questa popolazione “barbarica”, che conquistò l'Italia nel VI secolo e vi regnò per duecento anni lasciando una traccia indelebile nella nostra storia, saranno svelati con una grande mostra archeologico-didattica, un campo storico, attività ludico-rievocative e didattiche, eventi spettacolari e una conferenza di approfondimento.
“I Longobardi. Alle radici della nostra storia” - questo il titolo della manifestazione storico-rievocativa tenutasi il 12 e il 13 aprile a Villa Greppi. Mentre nelle sale del Granaio una grande mostra ha mostrato riproduzioni di armi, gioielli, oggetti d'uso dell'epoca longobarda (VI-VIII sec. d.C.), negli spazi antistanti è stato allestito un campo storico con scene di vita quotidiana e artigianato per immergersi nell'atmosfera dell'epoca.
Aggirandosi tra le tende dell'accampamento, animate dai rievocatori dei gruppi storici La Fara e Fortebraccio Veregrense – che da anni collaborano attivamente con enti pubblici, musei e istituzioni in tutto il Paese - uomini e donne in abiti ricostruiti nei minimi dettagli con grande cura scientifica il pubblico ha scoperto le occupazioni della giornata, le attività artigianali, la cucina, l'abbigliamento tipico delle donne e del guerriero. Prove di abilità nel lancio della scure, nel tiro con l'arco e duelli, con stage aperti anche al pubblico hanno accompagnato la manifestazione.
Sabato 12 aprile alle 21 nella sala convegni del Granaio si è tenuta una conferenza dal titolo “I Longobardi in Lombardia e nel Lecchese”, tenuta dalla dott.ssa Elena Percivaldi, storica e saggista e già coordinatore scientifico del “Luglio Longobardo” di Nocera Umbra (Pg) e di “AD 568. Cividale primo Ducato” di Cividale del Friuli (Ud). La conferenza, di taglio divulgativo ma di contenuto scientifico, ha approfondito la storia dei Longobardi in relazione al territorio lecchese, mostrando nel contempo l'eredità morale (toponomastica, parole ed espressioni nelle lingue locali, riti e usanze) e materiale (patrimonio monumentale e archeologico) che hanno lasciato.
|