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Lunedì 10 Novembre 2014 20:07 |
(Redazione) La voce degli insorti per la libertà ungheresi e cecoslovacchi e dei ragazzi di Berlino Est hanno riecheggiato domenica 9 novembre in sala Maddalena a Monza nello spettacolo ”W la libertà!” messo in scena dall’associazione Mnemosyne e dalla neonata associazione Modoetia Nova per celebrare il 25°anniversario della caduta del muro di Berlino.
Il numeroso pubblico presente ha potuto davvero comprendere la determinazione e la forza di volontà che hanno portato tanti uomini e donne, desiderosi di cambiare le condizioni di vita in cui erano costretti, a sfidare nel 1956 a Budapest, nel 1968 a Praga e nel 1989 a Berlino il dispotismo comunista che in Ungheria e in Cecoslovacchia reagì con la repressione. La narrazione scenica e le suggestive musiche hanno saputo profondamente emozionare gli spettatori che hanno potuto, inoltre, apprendere notizie relegate, ormai, negli archivi storici come il progetto che il regime della Germania Orientale stava predisponendo all’inizio del 1989 per rafforzare il sistema di controllo del Muro, al fine di impedire le incessanti fughe in occidente. Muro High–Tech 2000, questo l’aberrante progetto che prevedeva la messa in opera di apparecchi sensoriali capaci di rilevare i tentativi di superamento del Muro. Sensori a raggi infrarossi in grado di registrare ogni variazione del campo magnetico avrebbero consentito alla Volkpolizei e agli agenti della Stasi di rilevare e di seguire ogni soggetto che si fosse avvicinato al Muro. La fine della Repubblica Democratica Tedesca, travolta dalle imponenti manifestazioni pacifiche della gente di Berlino, di Lipsia e di Dresda, ne impedì la realizzazione. Gli attori Paola Perfetti e Ivan Ottaviani, su testo scritto da Ettore Radice, hanno saputo ben interpretare gli stati d’animo dei protagonisti di quelle vicende, la loro risolutezza, le loro speranze, le loro inquietudini, trasmettendo agli spettatori la reale atmosfera di quei cruciali momenti della Storia europea. L’accompagnamento musicale della fisarmonica del bravo Marco Valenti ha sottolineato armoniosamente alcuni passi della sceneggiatura, appoggiandosi sulle emozioni espresse, rendendo più dinamico l’ascolto. Alla fine dello spettacolo, tantissimi gli applausi del pubblico a dimostrazione del grande apprezzamento riscosso dall’evento.
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